ZAPPA&ZAPPA
«Ho sempre ascoltato con enorme fame e sete la musica di Frank Zappa, che inizialmente arrivava da gente più grande di me, non avevo idea del personaggio.
Ma l’avrei seguito, comprato tutti i suoi dischi, letto le interviste e - successivamente - fatto conoscenza con la sua incredibile produzione sinfonica o “contempo
ranea” (così, per comodità, si definiva allora). Dopo la sua scomparsa, per diversi anni, sarebbe stato difficile – se non impossibile – riuscire a reperire le sue partiture [...].
Ma i dischi in vinile, da qualche parte, ci sono sempre. Come quello del 1984 intitolato Francesco Zappa e dedicato a una figura che noi – violoncellisti – sconoscevano; un violoncellista e compositore milanese del ‘700, appunto Francesco Zappa molto attivo in Olanda. […]. Con Giulio d'Alessio e Vanni Moretto ci siamo confrontati a lungo, l’idea era quella di mettere a confronto queste due figure, ma evitando la banale esecuzione di brani semplicemente accostati… Vanni aveva già qualcosa nel cassetto; una Sinfonia ricavata da brani di Frank […], io in una notte sento di voler reagire al contrario; prendo un tema da un secondo movimento di una Sinfonia di Francesco Zappa e lo “calo” letteralmente in una situazione sonora piena di fumo e dal sapore Be-Bop […]. Sono presenti anche dei brani miei […] ma rimaneggiati e, soprattutto, ripresentati in una veste totalmente nuova. Hanno un nesso con Zappa, seppur diversissimi… forse il concetto di ritmo, direi a tinte forti e – soprattutto – una presenza più o meno palesata di radici».
Giovanni Sollima (tratto dalla presentazione del nuovo cd)