Un direttore di teatro sull’orlo del fallimento, un gruppo di attori disperati e un colpo di genio: convincere Maccio Capatonda a debuttare in teatro per salvare la compagnia e il palcoscenico stesso dalla demolizione. Da qui prende vita una commedia surreale e metateatrale, dove il confine tra realtà e finzione si dissolve: Maccio dialoga con il suo alter ego in video, si confronta con il linguaggio del palcoscenico e con la fragilità̀– e la verità̀– dell’essere dal vivo. Tra equivoci, satire, pubblicità impossibili e improvvisi momenti di poesia, lo spettacolo diventa una riflessione comica e vertiginosa sul mestiere dell’attore, sul potere dell’immaginazione e sul senso stesso del teatro oggi.
Un viaggio ironico e umano che mescola cinema, televisione e palcoscenico, fino a trasformare il teatro in un set… e il set, finalmente, in teatro.
ISTRUZIONI PER L’USO
(Per chi non sa da che parte si inizia)
- Scegliere lo spettacolo e pagare: prima di tutto, devi decidere di andare a vedere lo Spettacolo Teatrale. Una volta scelto, devi dare dei soldi in cambio di un pezzetto di carta chiamato “biglietto”. Se non paghi, l’uomo alla porta non ti sorride e non ti fa passare.
- Entrare nell’edificio e cercare l’umano: varcata la soglia, cerca una persona vestita bene (la “Maschera”). Non aver paura: il suo lavoro è guardare il tuo biglietto e puntare il dito verso una porta. Tu devi camminare esattamente dove punta il dito.
- Decifrare le coordinate (Fila e Numero): una volta in sala, inizia la sfida matematica. Devi trovare la tua poltrona usando le coordinate: le Lettere (A, B, C…) sono le file e servono a capire quanto sei lontano dal palco; i Numeri (1, 2, 3…) sono i sedili. Se sul biglietto c’è scritto “Fila B, Numero 12”, non sederti nella “Fila F, Numero 40” , lo puoi fare solo se la poltrona ti sembra più morbida.
- Gestione del buio e dei sentimenti: a un certo punto le luci si spegneranno. È normale, serve a vedere meglio gli attori che sono illuminati. Se l’oscurità ti spaventa, puoi stringere la mano della persona che hai portato con te. Puoi anche stringere la mano a uno sconosciuto: a teatro si usa e potrebbe nascere un equivoco piacevole.
- Neutralizzazione del dispositivo: prendi il telefono cellulare. Cerca il tasto “Accensione/Spegnimento” e premilo con forza per circa tre secondi. Quando lo schermo diventa nero l’operazione è riuscita. Se il telefono suona mentre un attore sta morendo in scena, l’attore potrebbe risorgere e lo spettacolo non finirebbe mai.
- L’Applauso e lo sgombero dei locali: quando gli attori smettono di parlare e iniziano a inchinarsi, significa che è finita. A questo punto devi battere le mani l’una contro l’altra ripetutamente: serve a far capire che eri sveglio o che, almeno, hai gradito il disturbo. Una volta terminato il rumore, alzati in piedi usando le gambe e dirigiti verso la scritta luminosa “USCITA”. Se segui la scritta, finirai magicamente in strada; se provi a passare dal palco, diventerai parte della scenografia e dovrai restare lì anche per la replica del giorno dopo.